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ADVANCED SERVICES

“Servizi avanzati orientati al benessere fisico ed economico.”
Forniamo attività aggiuntive che migliorano la qualità della vita negli ambienti e le scelte energetiche dei nostri clienti.

LE ATTIVITA'

  • Videoispezione

  • Pulizia

  • Sanificazione

BONIFICA DELLE CONDOTTE E DELLE UTA

Al fine di preservare la salubrità del microclima degli ambienti interni in cui viviamo e lavoriamo emerge la necessità di pulire e sanificare periodicamente gli impianti aeraulici e le UTA.
E’ necessario effettuare la fase della video ispezione per stabilire in quale parte del circuito aeraulico intervenire, dalla presa dell’aria esterna fino ai condotti.

 

Qualifiche Aziendali e Professionali:

  • Numero 3_ ASCS (Air Systems Cleaning Specialist) – VSMR (Ventilation System Mold Remediator)
  • Numero 2_ VMT (Ventilation Maintenance Technician)

BONIFICA DELLE CONDOTTE E DELLE UTA GALLERY

LE ATTIVITA'

  • Verifiche delle prestazioni anche attraverso software

  • Consulenza in campo energetico

  • Audit energetici e certificazioni energetiche

  • Progettazioni preliminari ed esecutive dell’intervento

  • Studi di fattibilità ed analisi tecnico-economica

  • Relamping

  • Produzione di impianti fotovoltaici

  • Conduzione e manutenzione impianti elettrici, speciali ed antincendio

  • Bio edilizia

ENERGY SERVICE COMPANY

L’efficienza energetica genera benefici ambientali ed economici.

“Interveniamo” per analizzare, pianificare e realizzare le azioni di intervento energetico su gli impianti e le strutture dei clienti.

ESCO GALLERY

DA CONOSCERE

La pulizia e sanificazione delle condotte aerauliche, sono state spesso sottovalutate da A.S.L., Aziende, Enti, Alberghi, Istituzioni, Centri Commerciali, Aeroporti.

Il Decreto Legislativo 626/94, ha dato una svolta significativa, trattando la materia in maniera specifica e circostanziata, inserendola fra quei provvedimenti che il datore di lavoro deve adottare per salvaguardare la salute dei suoi dipendenti nei luoghi di lavoro. All’art. 33 infatti, il Decreto Legislativo, prevede che gli impianti di aerazione debbano essere funzionanti ed efficienti e che qualsiasi sedimento o sporcizia che comporti pericolo per la salute, dovuti all’inquinamento dell’aria, siano eliminati rapidamente.

Il 13 marzo 2000 il Ministero della Sanità ha trasmesso il documento sulle « linee – guida per la prevenzione e controllo della legionellosi », in base al quale la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, ha incluso i sistemi di riscaldamento, ventilazione, condizionamento aria e i loro componenti tra quelli che possono favorire ad amplificare la diffusione di sostanze aerodisperse tra cui la legionella risulta essere di particolare pericolosità. Oltre alla legionella, altri agenti inquinanti sono causa di numerose affezioni e malattie.

Il 27 Novembre 2001 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome sul documento concernente: « le Linee – guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati », il quale prevede un primo controllo delle condotte aerauliche che deve avvenire contestualmente all’attivazione dell’impianto al fine di accertare che lo stesso sia stato posto in opera pulito – il limite massimo per il particolato depositato nelle condotte aerauliche considerate pulite non può essere superiore a 0,1 g/m2.

Inoltre, il suddetto accordo raccomanda ispezioni tecniche e manutentive regolari insieme a frequenti controlli igienici onde evidenziare eventuali contaminazioni e di pulirli, se necessario, ricorrendo a personale qualificato. Precisando, ancora, che un sistema può essere mantenuto pulito solo quando tutte le superfici del sistema (in particolare delle condotte aerauliche) non presentano accumuli di particolato ritenuti non accettabili. Il 2 luglio 2002 il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato la legge n. 24, Disciplina per la costruzione, installazione, manutenzione e pulizia degli impianti aeraulici.

Questa legge prevede l’obbligo della pulizia dell’intero sistema aeraulico sia in fase di installazione che in fase di manutenzione, garantendo la salvaguardia delle condizioni igienico – sanitarie attraverso periodiche ispezioni dell’impianto aeraulico e delle apparecchiature aerodisperdenti.

Il sistema aeraulico è considerato pulito quando tutte le superfici, comprese le condotte d’aria, presentano una quantità di particolato inferiore ad 1 g/mq. Un impianto è considerato contaminato quando la presenza di agenti patogeni supera una concentrazione di carica micotica pari a 15.000 CFU/g e batterica pari a 30.000 CFU/g.

Gli impianti di condizionamento, quindi, devono essere sottoposti a rigorosa manutenzione per evitare che le flore batteriche, ed i sedimenti in genere, inquinino il microclima ambientale.

L’unità trattamento aria, più nota con l’acronimo U.T.A. è un’apparecchiatura per il trattamento dell’aria negli ambienti chiusi. Solitamente è composta da una batteria di scambio termico ad acqua refrigerata (per cui l’evaporazione avviene nell’evaporatore della macchina frigorifera) e acqua calda, sia per il raffreddamento che per il riscaldamento, o da una batteria ad espansione diretta nel cui interno circola il gas refrigerante per cui l’evaporazione avviene nella batteria stessa all’interno dei locali di utilizzazione, da un filtro aria e da un ventilatore di aspirazione/mandata a bassa prevalenza.

Si chiama Centrale di Trattamento aria, ovvero la C.T.A. per grandi impianti di climatizzazione, siano essi a tutta aria esterna o ad aria miscelata. Il loro scopo è quello di prelevare l’aria trattandola a seconda delle necessità termoigrometriche.

I parametri che sono coinvolti nel trattamento dell’aria sono:

  • temperatura
  • umidità
  • velocità
  • purezza

per ciascuno di questi parametri esiste un organo o un componente della macchina in grado di controllarlo, regolarlo e/o modificarlo.

La U.T.A. è definita macchina per il semplice fatto che è dotata di un ventilatore capace di aspirare l’aria e di spingerla verso i punti di diffusione in ambiente. La U.T.A. o C.T.A. generalmente è composta da:

  • una serrandadi presa
  • un recuperatore (quando espressamente indicato)
  • un filtro aria
  • una batteria di pre-riscaldamento (quando necessaria)
  • una batteria di raffreddamento e deumidificazione
  • una sezione umidificante (quando necessaria)
  • una batteria di post-riscaldamento
  • un filtro ad alta efficienza (solo in particolari utilizzazioni)
  • un ventilatore di mandata aria
  • un ventilatore di aspirazione/espulsione aria

Nel caso di impianto a tutt’aria con ricircolo, esiste anche una zona di miscela con l’aria incanalata nuovamente nell’impianto, che può essere posta o nella parte iniziale o nella parte centrale della macchina. Vi sono unità che non presentano il recuperatore di calore, e addirittura macchine che non sono dotate di batteria di post-riscaldamento, poiché quest’ultimo può essere effettuato a livello periferico (post-riscaldamento di zona).

Funzionamento

Bisogna distinguere tra funzionamento in regime invernale ed estivo.

Durante l’inverno l’aria segue questo percorso, incontrando nell’ordine:
serranda–>(recuperatore)–>filtro–>pre-riscaldamento–>sezione umidificante–>post-riscaldamento–>filtro–>ventilatore

La batteria fredda non è operativa.

Per quanto riguarda l’estate il percorso è il seguente:
serranda–>(recuperatore)–>filtro–>batteria fredda–>post-riscaldamento–>ventilatore

La batteria pre-riscaldamento e la sezione umidificante non sono operative.

L’UTA possiede molteplici collegamenti con altri impianti. Oltre alle canalizzazioni aerauliche, occorre collegare la macchina all’impianto dell’acqua calda, dell’acqua refrigerata (per le batterie), dell’acqua a temperatura ambiente (per la sezione umidificante). Vi sono collegamenti elettrici (ventilatore, centraline, motori serrande) e scarichi verso fognatura (acqua di condensa, acqua nebulizzata a perdere).

Vengono installate in ambienti aperti, quasi sempre sulle coperture degli edifici; nel caso in cui l’ubicazione sia in luoghi chiusi, occorre realizzare un canale di aspirazione che prende da un punto esterno.