Customer satisfaction: Pfe migliora ancora e rafforza la fiducia dei clienti
Misurare la qualità per migliorarsi costantemente: è questa la filosofia che guida Pfe, società del Gruppo Navest specializzata in servizi di hard e soft facility nei settori civile, sanitario e industriale. Un approccio strutturato e trasparente, basato sull’ascolto attivo e sul monitoraggio costante della soddisfazione dei partner, attraverso il quale l’azienda si mette in gioco per rafforzare il proprio impegno e offrire un servizio di eccellenza.
Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Qualità, Compliance & Environment, l’indice medio complessivo di soddisfazione nel 2025 Pfe ha registrato un incremento rispetto al 2024, raggiungendo quota 98,01%, con un ulteriore aumento della percentuale dei clienti soddisfatti. Un trend positivo che conferma la validità del metodo adottato e l’efficacia delle azioni correttive messe in campo in risposta ai feedback raccolti.
“Il processo di Customer Satisfaction rappresenta per noi uno strumento strategico e consolidato per misurare in modo oggettivo la percezione del cliente rispetto ai servizi offerti. Attraverso l’analisi strutturata dei questionari, siamo in grado di raccogliere dati significativi che ci permettono non solo di monitorare costantemente la qualità percepita, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di criticità.” – ha dichiarato Antonio Alaimo, Head of Quality Compliance Environment di Navest.
Dalle analisi puntuali alle azioni correttive fino agli audit dedicati presso i siti coinvolti: la gestione delle eventuali Non Conformità consente a Pfe di ripristinare rapidamente gli standard qualitativi attesi e di rafforzare la fiducia del cliente nel sistema aziendale.
Un modello virtuoso, che conferma la centralità della customer experience nel percorso di miglioramento continuo intrapreso dal Gruppo.
“In presenza di valutazioni negative, attiviamo immediatamente il processo di gestione delle Non Conformità, che include l’analisi delle cause, l’implementazione di azioni correttive e, se necessario, audit specifici presso il sito coinvolto. Questo ci consente di garantire il ripristino degli standard qualitativi e rafforzare la fiducia del cliente nel nostro sistema.” – ha così concluso Alaimo.