PFE Green: il “Progetto CAM”, vision e metodo di lavoro sostenibile

Affrontare le sfide del mercato con una vision ed un approccio metodologico sempre più sostenibile nel settore del cleaning ed al servizio dei propri Clienti, questo l’obiettivo del team di lavoro del “Progetto CAM” di PFE.

Il focus progettuale, mediante la realizzazione di diversi milestone dalla progettazione e l’analisi fino alla certificazione del metodo da parte di enti terzi, è il raggiungimento di due target principali:

  • uno studio LCA comparativo per mettere in luce il valore ambientale e qualitativo (igienico-microbiologico) del protocollo “PFE Green” in conformità ai nuovi CAM (Criteri Ambientali Minimi) per i servizi di pulizia rispetto ad un protocollo tradizionale.
  • Sviluppo carbon footprint del servizio di pulizia in chiave sistematica e certificazione ISO 14067.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni di Giuseppe Ginevra che ricopre il ruolo di Project Manager Research & Development di PFE S.p.A. funzione al cui interno il progetto CAM riveste un’importanza primaria, e Cesare Buffone  in qualità di Responsabile Settore Analisi Ambientali, socio e amministratore di Punto 3 S.r.l. (punto3.it) azienda specializzata nel green cleaning partner di PFE.

“Il mondo dei servizi di pulizia e sanificazione nel corso del 2021 è stato interessato da un cambiamento epocale per il nostro settore – afferma Giuseppe Ginevra – ovvero la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. datata 29 gennaio 2021 dei Criteri Ambientali Minimi (c.d. CAM) per laffidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti.

Il percorso intrapreso da PFE, volto alla sostenibilità ambientale, risulta essere parallelo se non addirittura in anticipo rispetto a quelli che sono considerati dei top level di settore.

In particolare, PFE dopo essere stata una delle prime aziende a certificare Ecolabel un servizio (sin dal 15 Aprile 2020), oggi si trova con ulteriori siti presso propri clienti certificati Ecolabel e con in essere una prestigiosa sperimentazione presso il Palazzetto dello Sport Gianni Asti all’interno del Parco Ruffini di Torino.

Questa sperimentazione, la cui gestione è affidata ad un Team con competenze aziendali variegate e ben assortite coadiuvato da un pool di collaborazioni specialistiche, è volta alla realizzazione di uno studio LCA comparativo in conformità ai criteri premianti del nuovo CAM, nonché all’ottenimento della certificazione ISO 14067 per Valutare la carbon footprint del servizio di pulizia in chiave sistematica.

Prevedere percorsi di questo tipo e politiche green presso i propri clienti, creare una rete di partner con aziende produttrici e fornitori, fare in modo che le best practices divengano un modo di operare per tutte le proprie commesse e condire il tutto con certificazioni e valutazioni di parte terza, analisi e pubblicazioni scientifiche, sono tutti fattori che possono far considerare PFE un punto di riferimento ed uno stimolo per tutto il settore”, ha concluso Giuseppe Ginevra. 

È un piacere per Punto 3 essere partner di una realtà leader a livello nazionale come PFE e, allo stesso tempo, è uno stimolo positivo poter contribuire, attraverso la nostra decennale esperienza nel green cleaning, allo sviluppo di un percorso così innovativo e attuale rispetto alle sfide globali a livello ambientale, dichiara Cesare Buffone.

Un percorso che si baserà su radici solide: le metodologie scientifiche della analisi ambientale comparativa sul ciclo di vita del servizio di pulizia (definite dalle norme tecniche ISO 14040 e ISO 14044) e della valutazione della Carbon Footprint (ISO 14067) e, al contempo, su attività sperimentali che seguiremo attraverso campionamento delle prestazioni in situ”.