PFE Informa: progettazione, innovazione e marketing, tre leve strategiche per affrontare il cambiamento

Luigi Dettori – Responsabile Politiche Tecnico Commerciali, Marketing e Innovazione

Nelle settimane scorse abbiamo affrontato, dal punto di vista del mercato, l’evoluzione delle esigenze dettate dall’evoluzione della crisi epidemiologica da Covid-19, valutando, in particolare, la trasformazione delle richieste nei diversi settori di attività. Dal punto di vista Operations, abbiamo anche analizzato le sopravvenute esigenze che si riverberano nella frequenza e nella tipologia dei servizi offerti.

Compimento di questo percorso di analisi non può non valutare i conseguenti scenari strategici ed operativi. Chiediamo a Luigi Dettori – Responsabile Politiche Tecnico Commerciali, Marketing e Innovazione – quali siano le principali differenze che caratterizzano la progettazione di un servizio calato sulle esigenze di un Cliente, la funzione di Ricerca & Innovazione e in ultimo l’impatto delle attività strategiche di Marketing e Comunicazione.

 

L’evoluzione dei bisogni del mercato come hanno influito nel metodo di lavoro relativamente alla progettualità alla ricerca ed all’innovazione?

“Il mercato in epoca pandemica è cambiato, soprattutto durante il primo lockdown – afferma Luigi Dettori – nei mesi successivi alla prima ondata, le richieste di preventivi pervenute, legate ad esigenze emergenziali,  si sono trasformate in necessità strutturali. Sia in ambito civile che sanitario è maturata la consapevolezza che gli immobili/strutture/ambienti dove i nostri Clienti espletano le loro attività, proprio per la loro natura di “luogo di lavoro/incontro”, necessitano di essere trattati in maniera adeguata in quanto elemento “prima linea” per il corretto contrasto della diffusione degli eventi di natura virulenta.

Quale osservatorio privilegiato, abbiamo analizzato il significativo aumento di richiesta degli interventi in uno alla conseguente moltiplicazione delle frequenze. Per rispondere a dette nuove esigenze abbiamo deciso di concentrarci sull’incremento delle attività di formazione specifica sui rischi connessi ad operare in ambienti esposti ad alte cariche virologiche e, ad ulteriormente potenziare la specializzazione dei nostri Operatori. Gli utenti finali dei nostri servizi hanno riconosciuto tutto questo, valorizzando un servizio che fino a ieri veniva percepito come una commodity. Al pari, i nostri Operatori, hanno acquisito una nuova consapevolezza quale riconoscimento e valorizzazione della loro professione contribuendo a generare un maggiore senso di responsabilità, impegno e professionalità.

La grande forza di PFE è stata la reattività nel realizzare immediatamente nuovi e più evoluti processi di attività, anche grazie alla partnership con i principali fornitori, così da consentire l’attuazione di soluzioni efficaci di prodotti e procedure ancor più performanti e specifici, propedeutici a contrastare la diffusione del virus negli ambienti in cui operiamo. Lo sforzo è stato significativo, ma al tempo stesso quasi naturale, in quanto l’adattamento al cambiamento ed all’evoluzione è un modus operandi e consolidato da anni.

Il mercato è dinamico per sua natura. PFE ha sempre operato in ottica “Ricerca & Innovazione” ed il Covid-19, nella sua drammaticità, ha richiesto capacità e velocità di adattamento al cambiamento che fanno parte del DNA aziendale orientato sempre a trovare le soluzioni più adeguate”.

Essendo l’Ufficio Progetti di PFE dinamico per sua natura, quali soluzioni innovative ha proposto e cosa “bolle in pentola”?

“Superata la prima fase, bisognava consolidare l’adeguamento alle diverse tipologie di servizi erogati frutto dell’esperienza emergenziale vissuta. Farci quindi trovare pronti alle eventuali ricadute e/o “seconde ondate”.

Sin dal mese di giugno, tutti i Clienti hanno concentrato la loro attenzione su nuove procedure ed attività, dettate anche dall’evoluzione normativa, per non trovarsi più impreparati.

Lavorando in team con il Cliente ci siamo spesso spinti oltre, progettando e proponendo tipologie e frequenze di servizi maggiormente efficaci senza escludere l’adozione di nuove tecnologie. In tal senso, un ruolo fondamentale è stato ricoperto dal nostro Ufficio Progetti che ha previsto la figura del c.d. Covid Manager di commessa, avente scopo di operare in stretta sinergia con un team formato e specializzato ad hoc.

L’innovazione non ha riguardato soltanto l’organizzazione delle risorse ma si è spinta oltre, proponendo nuove soluzioni, grazie allo studio ed alla ricerca realizzata da anni anche in partnership con i nostri principali fornitori.

Rispetto ai capitolati ed alle richieste pervenute dal Cliente, l’Ufficio Progetti ha proposto, oltre alla sanificazione delle superfici orizzontali e verticali, anche un plus di servizi relativi alla salubrità dell’aria e dell’acqua, intervenendo così con nuove soluzioni anche nei relativi impianti.

Alcune di queste innovazioni risultano esser ancora sperimentali – continua Luigi Dettori. Mi limito a fare un esempio curioso a cui nessuno potrebbe pensare parlando di un servizio di Cleaning e Facility Management standard. Vi chiederete… di cosa si tratta?  Si parla di una barriera protettiva da applicare alle superfici verticali (pareti) per contrastare gli agenti inquinanti e purificare l’aria in spazi indoor, rendendo gli ambienti salubri già a livello strutturale. Questa è una nuova tecnologia rivoluzionaria e brevettata che stiamo già proponendo”. 

Ogni attività aziendale è realizzata in funzione di una precisa strategia di Marketing a supporto dell’Area Commerciale, che si traduce anche in comunicazione all’esterno ed all’interno di PFE. Come ha influito sulle strategie e le attività di comunicazione questo cambiamento pandemico? 

“Da alcuni anni ormai PFE si è dotata di una struttura Marketing & Comunicazione interna che ha permesso l’ideazione e la gestione delle attività strategiche, e che opera in sinergia, in primis, con la nostra Area Commerciale e trasversalmente con tutte le altre Direzioni Centrali per valorizzarne ogni progettualità.

In attuazione del Piano Marketing aziendale, ogni attività è realizzata in conformità con i driver strategici individuati. Indubbiamente, durante quest’ultimo anno, gli scenari sono profondamente mutati ed ogni attività è stata ricalibrata. I temi della sanificazione e della sicurezza degli ambienti, in cui esercitiamo con i nostri Operatori, sono diventati il focus di ogni attività.

Soprattutto durante il primo lockdown, ma anche successivamente, si è notevolmente intensificato il dialogo con i media a livello nazionale, per i quali siamo divenuti un riferimento professionale, da coinvolgere ed ascoltare; il “rapporto” è stato poi finalizzato sia su carta, sia in TV che online.

Questo perché siamo diventati “protagonisti” in materia di sanificazione, stante la presenza su tutto il territorio nazionale.

In ottica di sostengo e coinvolgimento emozionale, si è ritenuto fondamentale coinvolgere, stimolare e dare visibilità al nostro personale. Non ce ne sarebbe stato bisogno, sapendo di poter contare su colleghi seri e responsabili, ma la il “rischio” a cui sono esposti e la “paura” del contagio, richiedevano azioni di sostegno e motivazione nei confronti di chi è stato ed è impegnato in prima linea nella lotta del virus. È stata quindi ideata un’azione strategica di comunicazione caratterizzata dalla creazione degli hashtag #PFEnoicisiamo e #InostriEroi, che sono stati abbinati ad una attività di “diffusione” e “valorizzazione” digitale di immagini e video sulle storie “vere” ricevute dai nostri stessi colleghi”. Per tutto questo e per quello che i nostri colleghi hanno fatto e stanno ancora facendo sul campo dico “ancora GRAZIE” – ha concluso Luigi Dettori.